Pregoressia: cos’è e cosa fare per combatterla?

· 27 Febbraio 2019
In questo articolo vi diremo di più sulla pregoressia, l'ossessione per il peso durante la gravidanza. Un disturbo terribile e molto dannoso.

La pregoressia compare durante la gravidanza e consiste in una certa ossessione per il peso acquistato durante quest’ultima. In questo articolo vi diremo di più sulla pregoressia e su come agire se si soffre di questo disturbo.

Quando una donna rimane incinta, è consapevole – almeno inconsciamente – che ingrasserà, anche se mangerà in modo sano. Durante i nove mesi di gravidanza, a livello fisico avvengono molti cambiamenti: l’aumento di peso è uno di questi.

Anche se la maggior parte delle mamme in attesa accetta questo come parte del processo, altre rifiutano persino di aumentare un chilo rispetto a quando pesavano prima di rimanere incinta.

Questo disturbo è noto come pregoressia, una parola che deriva dalla combinazione delle parole “pregnancy” (gravidanza in inglese) e anoressia. Il termine è stato usato per la prima volta nel 2008, negli Stati Uniti, ma è un problema che colpisce le donne in varie parti del mondo.

Se una donna incinta soffre di pregoressia, il suo obiettivo principale sarà quello di non ingrassare e restare più magra possibile durante tutta la gravidanza. Per riuscirci, mangerà meno di quanto è necessario, farà digiuni prolungati o trascorrerà le giornate stando a dieta, bevendo anche solo liquidi.

Un’eccessiva preoccupazione per le sue condizioni fisiche può indurla a forzare il vomito, il consumo di lassativi o la pratica di esercizi non adatti alla sua condizione. Tutto questo, ovviamente, con conseguenze più che pericolose sia per la sua salute che per quella del suo bambino.

Come nasce questo disturbo?

La causa principale della pregoressia è la pressione sociale; cioè, quei modelli estetici attribuiti alla “donna di oggi”. Allo stesso modo, ha influenza anche l’ascolto di notizie su celebrità che hanno mantenuto il loro peso forma durante la gravidanza e dopo il parto.

Forse è un po’ difficile accettare che una donna metta da parte il benessere del suo bambino per prendersi cura del proprio corpo. Tuttavia, questo disturbo non è “intenzionale”. Probabilmente la madre ha avuto problemi di sovrappeso o ha sofferto di qualche patologia alimentare in passato, che potrebbe riapparire in questa fase così delicata della sua vita.

Il disturbo della pregorexia

Sintomi

I principali sintomi di pregoressia sono:

  • Scarso aumento di peso o persino dimagrimento durante la gravidanza.
  • Eccessiva paura di ingrassare o parlare continuamente di chili e bilancia.
  • Restrizioni nella dieta (eliminazione di molti alimenti).
  • Esercizio fisico non adatto alla gravidanza.
  • Provocare il vomito.
  • Eccessiva stanchezza, vertigini, mal di testa.
  • Non prestare attenzione alle famose “voglie” e rifiuto di piatti saporiti.

Possibili conseguenze

Come affermato in precedenza, questo tipo di disturbo può avere molte conseguenze negative sia per la madre che per il feto. Nella madre, gli effetti sono l’ipertensione, malnutrizione, anemia, aritmie, decalcificazione delle ossa, diabete gestazionale, aborto spontaneo, depressione e scarsa autostima.

Per quanto riguarda il feto, le principali conseguenze del comportamento della madre sono: parto prematuro, basso peso alla nascita, alterazioni neurologiche, aumento delle probabilità di soffrire di problemi cognitivi durante l’infanzia e, nei casi più gravi, morte nei primi mesi di vita o prima della nascita.

Come aiutare una donna con pregoressia?

Sicuramente, una donna incinta che soffre di questo disturbo non si renderà conto di ciò che sta accadendo, poiché penserà che sta agendo correttamente.

I primi a notare che qualcosa in lei no va bene sarà il partner, le sue amiche e i suoi genitori. Naturalmente, quando ne parlate, la futura madre rifiuta il problema e dice che queste supposizioni sono false.

Aiutare le donne con pregorexia

La prima cosa da fare quando una persona cara mostra segni di pregoressia è parlare con il suo medico di famiglia. Lo specialista eseguirà alcuni test e farà alcune domande alla futura mamma. Se lo considererà necessario, la manderà da uno psicologo o da uno psichiatra.

La terapia può essere individuale, ma si consiglia di frequentare un gruppo di supporto terapeutico per conoscere casi di altre donne in gravidanza con lo stesso problema.

Allo stesso tempo, il sostegno della famiglia è essenziale in ogni momento, evitando di demonizzarla o accusarla di essere negligente nei confronti della sua vita e di quella del suo bambino. È necessaria comprensione, empatia e aiuto.

Se la vostra compagna o una persona cara è incinta e mostra uno qualsiasi dei segni di pregoressia, non perdete tempo. Fatevi aiutare da uno specialista e affrontate prima possibile il problema per ridurre i rischi, sia per lei che per il feto.