Come rilevare un cibo in cattive condizioni

· 21 Maggio 2019
Spesso, in cucina si accumulano molti prodotti e alimenti scaduti. Ma come si fa, per rilevare un cibo in cattive condizioni? Ve lo sveleremo in questo post.

Mangiare qualcosa che è scaduto o un alimento non in perfetto stato, può provocare seri danni alla vostra salute. Per poter rilevare un cibo in cattive condizioni, è necessario conoscere quali sono i segnali principali che indicano che c’è qualcosa che non va. In questo articolo vi daremo una serie di consigli pratici in modo da evitare spiacevoli problemi in cucina. Si tratta di un argomento delicato e che riguarda non solo voi, ma anche le persone con cui vivete.

Non è sempre facile rilevare un cibo in cattive condizioni, dal momento che non tutti gli alimenti reagiscono nello stesso modo al passare del tempo o alla presenza di eventuali batteri e sporcizia. Bisogna sempre controllare bene lo stato dei prodotti che vengono acquistati, l’aspetto della confezione, più elementi evidenti come l’odore o il sapore. Vediamo quindi quali sono i passi principali da seguire per evitare possibili intossicazioni o allergie.

Guida per rilevare un cibo in cattive condizioni

La prima cosa da fare sempre, prima di consumare un prodotto, è controllare la sua data di scadenza. Se questa è precedente al giorno in cui consumerete il prodotto, è meglio lasciar perdere e buttare tutto nella spazzatura.

Se sono trascorsi alcuni giorni da quando un cibo è scaduto, probabilmente le sue caratteristiche continueranno a sembrare normali, specialmente a prima vista. Vi consigliamo però di non farvi mai ingannare dall’aspetto, che dipende dalla presenza di conservanti e altri additivi alimentari.

Infatti, anche se apparentemente sembra si tratti di un cibo sano, le conseguenze per lo stomaco e l’intestino potrebbero essere pregiudizievoli. La prima regola, quindi, è sempre quella di non rischiare, nel dubbio.

Ecco come rilevare un cibo in cattive condizioni

Finora tutto sembra molto semplice. Il problema è che non tutti gli alimenti includono una data di scadenza. Se è un prodotto fresco acquistato alla rinfusa dovrete utilizzare altre tecniche per sapere se il suo consumo può causare un problema al vostro organismo.

Inoltre, il fatto che un alimento non abbia superato la data di scadenza non garantisce che sia in buone condizioni. Ci sono altri fattori da considerare. Come la temperatura alla quale è stato esposto, eventuali colpi o danni, così come la modalità di congelamento. Tutte queste condizioni potrebbero rendere pericoloso qualsiasi alimento anche se non scaduto.

Di seguito, vi spiegheremo come rilevare un cibo in cattive condizioni. Prestate attenzione ai segnali che indichiamo e non esitate a gettare tutto nella spazzatura. Le conseguenze di un’intossicazione possono essere gravissime e, lo ripetiamo, è sempre meglio non rischiare. Non vale la pena!

Prodotti lattiero-caseari in cattive condizioni

I latticini sono tra i cibi più delicati, in termini di conservazione. È molto facile che si deteriorino, se non sono stati conservati correttamente. Quindi è importante verificare se sono idonei al consumo, o meno. Per poter rilevare un cibo in cattive condizioni, appartenente a questa tipologia, ecco come fare:

  • Formaggio. Non avrete grossi problemi a capire se un formaggio fresco o stagionato è in cattive condizioni. Potrebbe apparire uno strato di muffa sulla superficie, tanto sulla crosta che internamente. Se lo strato è solo superficiale e non molto grande, può essere rimosso e il prodotto si troverà ancora in buone condizioni.
  • Latte. Il suo odore è molto forte e anche il suo sapore diventa molto acido e aspro. Basterà annusarlo, per verificare che sia in cattive condizioni.
Lattaia versa latte in un bicchiere

Salsicce e prodotti alimentari trasformati

Sicuramente, anche a voi, capita spesso di preparare cibo in abbondanza per non dover cucinare nei giorni successivi. Gli alimenti che avanzano vengono messi in un tupper e conservati in frigorifero per giorni. Ciò va benissimo, anche se vi consigliamo di tenere a mente che tali pietanze dovranno essere consumate, al massimo, nel giro di 48 ore.

Se sapete che non li mangerete nei prossimi due giorni, è meglio che li congeliate. Nel freezer potranno stare molto più a lungo senza perdere le loro proprietà. Ricordatevi però che non dovrete mai ricongelare alcun prodotto.

Per quanto riguarda le salsicce, queste dovrebbero essere sempre conservate in frigorifero. Una volta aperte, conservatele in un tupper o avvolgetele con della pellicola trasparente o anche di alluminio. Per verificare se sono in cattive condizioni è necessario toccarle e, se presentano uno strato viscoso, non saranno più adatte per il consumo.

Che succede se si mangia del cibo in cattive condizioni?

Le conseguenze dell’assunzione di cibo in cattive condizioni possono essere molto varie. Dipende dal grado di decomposizione del cibo e dalla quantità che è stata ingerita. Inoltre, tenete presente che non tutti gli alimenti sono ugualmente dannosi per il corpo.

Le mamme sanno come rilevare un cibo in cattive condizioni

La conseguenza più lieve sarebbe un breve episodio di gastroenterite o vomito. Potrebbe anche comparire una reazione allergica o una malattia alimentare. In casi molto gravi la conseguenza potrebbe essere persino letale.

Dicendo ciò, non vogliamo spaventare nessuno, ma solamente farvi capire quanto è importante dedicare qualche secondo a verificare se un cibo è in buone condizioni o no. Come avete visto in questa breve guida, basta davvero poco per evitare spiacevoli problemi e questo tipo di controlli dovrebbero entrare a far parte della vostra quotidianità, specialmente se avete una famiglia e dei bambini piccoli.