Analizziamo la terra battuta del Roland Garros

· 28 Maggio 2019
Roland Garros è il principale torneo celebrato su terra battuta nel mondo ed il secondo in ordine cronologico del Grande Slam, cosa che lo rende l'unico dei quattro grandi tornei che si svolgono su questa superficie.

Il Grande Slam che si gioca in Francia, chiamato anche Roland Garros, è un torneo di tennis che ha come superficie di gioco la terra battuta.

Il torneo si gioca tra la fine del mese di maggio e gli inizi di giugno a Parigi, nelle istallazioni del complesso Stade Roland Garros, sede principale del torneo dal 1928.

La finale si disputa nel campo centrale Philippe-Chatrier che ha una capacità di 15.059 spettatori, il più capiente tra i 19 campi che offre la struttura.

È stata effettuata una ristrutturazione del complesso che ha introdotto molte novità. Tra queste, un miglioramento generale delle installazioni, così come l’incremento della capienza del campo centrale, che avrà anche un tetto retrattile.

Vecchie sedi del torneo

Da quando il torneo internazionale francese ha visto la luce nel 1891, ha avuto quattro sedi prima di stabilizzarsi all’attuale Roland Garros.

  • Île de Puteaux, con superficie di sabbia sistemata su un letto di macerie nel quartiere Puteaux, a Parigi.
  • Installazioni del club sportivo racing Club de France situate nel Bois de Boulogne di Parigi, su una superficie di terra battuta.
  • Per un anno, nel 1909, è stato disputato nella Société Athlétique de la Villa Primrose a Bordeaux, con la caratteristica terra battuta che non abbandonerà più questo torneo.
  • Il Club de Tenis de París, ad Auteuil è la più longeva delle località finché nel 1928 non si è trasferito nel nuovo campo, in commemorazione della conquista della Coppa Davis dell’anno precedente da parte dei quattro tennisti storici francesi.
Nadal nel campo in terra battuta

Lo stadio Roland Garros ed i suoi campi

L’attuale complesso sportivo del campionato è conosciuto con il nome di Stade Roland Garros, in onore al rinomato aviatore fanatico di questo sport, Roland Garros.

  • Philippe-Chatrier è il campo centrale in terra battuta del Roland Garros
  • Suzanne-Lenglen è il secondo per importanza e capacità, è stato battezzato così in onore dell’ex giocatrice e più premiata vincitrice nella modalità femminile singola. Può ospitare oltre 10.000 spettatori. È stato costruito nel 1994 e dopo soli tre anni ha avuto il nome attuale.
  • Campo 1º o Court 1 è il terzo campo del complesso ed occupa la stessa posizione, sia come importanza che come capienza. Nei suoi annessi, dal 1994 c’è la famosa Piazza dei Moschettieri in ricordo dei quattro famosi tennisti. Il campo, con una capacità di circa 3800 spettatori, si trova all’estremità est del recinto, molto vicino al campo centrale.
  • Piste annesse: il resto del complesso ha un totale di 16 campi chiamati annessi, con una minor capacità. La numerazione di questi va dal campo due al dodici e dal quattordici al diciotto, completando così i diciannove campi ai quali ne vanno aggiunti altri tre, destinati ad altre pratiche sportive. La curiosità di questi è che non esiste il campo tredici per motivi di superstizione. La capacità di questi campi si aggira intorno al centinaio di spettatori ognuno.

Caratteristiche della superficie

I campi di terra battuta del Roland Garros rallentano la palla che ha un rimbalzo alto se paragonato a quello di altre superfici come l’erba o il cemento. Per questo motivo i campi conosciuti con il nome di “argilla rossa”, per la loro tonalità caratteristica, vanno ad avvantaggiare i grandi ricevitori il cui stile di gioco si basa sulle volée, che permette ai giocatori di fondo campo di essere dominanti in questa superficie.

Fare un campo in terra battuta al Roland Garros

  • Come prima cosa, procurarsi l’argilla ricavata direttamente dalle cave naturali.
  • Poi si cuoce l’argilla negli altiforni. In base al tipo di superficie che si vuole avere, la cottura dovrà avvenire ad una temperatura maggiore o minore (750ºC e 950ºC).
  • Infine, l’argilla va triturata e trasformata in grani piccoli.
Fare un campo in terra battuta al Roland Garros
Nei tornei in terra battuta non è necessaria la tecnologia dell’Hawk-Eye, grazie ai segni che la palla lascia nell’argilla.

Per fare in modo che un campo sia perfetto per giocare a tennis, c’è bisogno di polvere d’argilla che va dai 500 ai 1.000 chili. Ogni campo da tennis non è composto solo d’argilla, sotto si possono vedere altri due strati.

Nella parte più bassa si trova uno strato duro sul quale si mette l’argilla. Sopra questa c’è il sigillante, formato da terra battuta e adesivo che crea uno strato compatto, che si attacca allo strato inferiore senza sollevarsi.

Infine, sopra c’è lo strato superficiale che generalmente ha uno spessore variabile tra i cinque ed i sette millimetri. Quest’ultimo strato è quello che si cambia durante i tornei importanti, come avviene per esempio ogni notte nei campi del Roland Garros.

Questo processo implica l’utilizzo giornaliero di 100/150 chili di argilla per ogni campo.