La verità sui “superalimenti”: marketing o realtà?

· 25 Aprile 2019
È importante conoscere l'effetto reale dei “superfood” e sapere se sono efficaci come dicono o è solo se siamo di fronte solo ad una strategia di marketing che vuole incoraggiare il loro consumo.

Sicuramente negli ultimi anni avrete sentito parlare dei “superfood” (o superalimenti) e dei benefici che apportano alla nostra salute. Ma è proprio vero tutto quello si dice sui superalimenti? In questo articolo andremo a vedere l’importanza del marketing nella loro diffusione.

Cosa sono i “superalimenti”?

Non esiste una definizione precisa per “superalimenti”. In genere, si tratta di alimenti che contengono molte proprietà e apportano numerosi benefici al nostro organismo. In comune hanno tutti il fatto di essere completamente naturali e non processati.

I superfood sono sinonimo di dieta sana. Le aziende produttrici, i supermercati e la pubblicità li hanno resi i protagonisti di uno stile di vita salutare. Sicuramente, avrete sentito parlare dei loro benefici e del loro impiego per curare le malattie o qualsiasi problema di salute.

donna cucina con i superalimenti

Noi ci chiediamo se sono davvero miracolosi come il marketing e la pubblicità vogliono farci credere. Vogliamo comprendere se gli effetti sono reali o è solamente un modo per aumentarne le vendite.

Alcuni “superalimenti”

Ci sono vari alimenti che fanno parte dei così detti superfood. Andiamo a vedere quali sono e le loro principali proprietà:

  • L’olio extravergine di oliva. L’alimento più importante della dieta mediterranea. È usato principalmente per friggere e condire le insalate. Apporta molti benefici ed è noto per le sue proprietà antiossidanti. Alcuni siti internet sostengono che aiuti a prevenire certi tipi di cancro.
  • Il cioccolato fondente. Tra tutti i tipi di cioccolato, il cioccolato fondente è quello che contiene meno grassi. Le sue proprietà hanno degli effetti positivi sulla salute del sistema circolatorio.
  • I semi di chia. Sono diventati molto popolari negli ultimi anni per il loro contenuto di Omega 3 e di fibra. Sono depurativi, contribuiscono a far perdere peso e attenuano i dolori articolari.
  • Le bacche di goji. Sono uno dei superfood più conosciuti, sebbene fino a pochi anni fa erano delle perfette sconosciute. Prevengono il cancro, rallentano l’invecchiamento e migliorano la salute degli occhi.
cioccolato tra i superalimenti

Quelli citati sono solo alcuni dei superfood che possiamo trovare nei supermercati. La realtà è che sempre più alimenti vengono chiamati con questo nome conferendo loro numerose proprietà.

Sono davvero così benefici?

Se andiamo ad analizzare le proprietà, potremmo definirli miracolosi. Ma il fatto che un singolo alimento contenga al suo interno tutti questi nutrienti e apporti così tanti benefici, dovrebbe sembrare un po’ sospetto. Come anche che la semplice assunzione regolare possa bastare per curare le malattie.

Non è possibile che l’assunzione di un singolo alimento possa da sola avere un impatto così potente sul nostro organismo. Sembra esagerato attribuire a questi “superalimenti” delle proprietà come la prevenzione del cancro o altre gravi malattie.

Bisogna usare il buon senso e comprendere fino a che punto possano essere considerati benefici. È importante definire i confini tra benefici e miracoli. Se siamo di fronte ad una malattia cronica o molto grave, un alimento solo non può curarla.

In questi casi bisogna rivolgersi ai medici che sono i veri professionisti della salute. Loro hanno il compito di dirci cosa fare per migliorare la nostra salute e prevenire le malattie. Pensare che questi alimenti possano sostituire i farmaci sarebbe un grave errore.

Il cibo è importante per mantenere una buona salute, ma bisogna essere consapevoli che ci sono dei limiti. I miracoli non esistono e questi alimenti non possono migliorare la nostra salute così drasticamente come molti marchi vogliono farci credere. Non esistono diete miracolose.

La conclusione è semplice e chiara: i superfood hanno tante proprietà e la loro assunzione è più che raccomandata. Ma il consumo di un solo alimento non può avere degli effetti così potenti come furbe strategie di marketing o la pubblicità vogliono farci credere.