Dieta a scambio: cos’è e come funziona

· 3 settembre 2018
Scoprite la dieta a scambio, un modo per personalizzare il menu e allo stesso tempo ottenere una maggior controllo sull'alimentazione giornaliera, sempre in linea con le nostre esigenze

Esistono vari metodi per impostare una dieta personalizzata, ma quando si tratta di calcolare la giusta redistribuzione tra energia e macronutrienti durante l’arco della giornata, la dieta a scambio è la più indicata.

In questo articolo vogliamo svelarvi alcune informazioni su come realizzare una dieta a scambio.  

Che cos’è uno scambio?

Prima di spiegarvi in cosa consiste questo programma alimentare, vogliamo dare una definizione di scambio, inteso come un insieme di alimenti unificati dallo stesso valore energetico e di macronutrienti, in cui gli alimenti dello stesso gruppo sono intercambiabili tra loro, senza variazioni significative di detti valori.

dieta a scambio

In cosa consiste la dieta a scambio?

Questo tipo di dieta consiste nel suddividere il fabbisogno giornaliero di energia, carboidrati, proteine e grassi, in tutto l’arco dell’intera giornata, attraverso gli scambi.

Una volta compreso il significato della parola, è importante riconoscerne l’importanza del termine scambio, nell’impostazione di questa dieta.

In funzione di diversi fattori, il nostro corpo richiede un certa quantità di calorie. Queste variano anche in base ai nostri obiettivi (mantenimento, perdita di peso, guadagno di massa muscolare), e si ottengono dai nutrienti contenuti negli alimenti.

dieta a scambio

Gli alimenti sono composti da macronutrienti, micronutrienti e acqua. I primi sono i carboidrati, le proteine e i lipidi o grassi, e ciascuno di essi apporta una differente quantità di chilocalorie per grammo.

Possiamo riassumere l’uso delle liste degli scambi, in tre passaggi:

  1.  Conoscenza delle necessità energetiche e nutrizionali.
  2. Calcolo del numero di scambi di ciascun gruppo di alimenti.
  3. Suddivisione dei diversi scambi per ogni pasto.

Come fare una dieta a scambio

Oltre a conoscere le necessità quotidiane e i gusti alimentari di una persona, è necessario intervenire sulle abitudini alimentari, cambiando i cibi poco salutari con altri più sani e che non fanno ancora parte delle sue abitudini.

dieta a scambio

L’unità di scambio ci aiuterà a calcolare la quantità stimata di alimento di ogni tipo e gruppo che dovrà assumere, oltre a tenere sotto controllo le proporzioni tra i macronutrienti.

I gruppi di alimenti sono quelli comunemente conosciuti come latticini, verdura, ortaggi, frutta, cereali, tuberi, legumi e quelli denominati come alimenti proteici e alimenti grassi.

Bisogna anche evidenziare che all’interno di uno stesso gruppo alimentare, come ad esempio gli alimenti proteici, esistono diversi sottogruppi come i proteici I, proteici II, ecc.

Questi sottogruppi si equivalgono tra loro per la quantità di energia, proteine, carboidrati, ma contengono una maggiore quantità di grassi per ogni scambio.

Proporzione e distribuzione

Una volta calcolato il numero e tipo di scambi, con il fine di elaborare una dieta il più possibile personalizzata, si devono applicare le opportune modifiche e verificare che le digressioni giornaliere totali rientrino nei limiti.

Stilare la dieta

Alla fine, dopo quanto detto precedentemente, possiamo iniziare a stilare la dieta in modo che il paziente conosca tutte le opzioni da alternare giorno per giorno, assicurandosi il giusto apporto di energia e macronutrienti.

dieta a scambio

La descrizione della dieta viene fatta per pasti e per ciascuno di essi si separano i gruppi di alimenti in caselle, ovvero all’interno dei ogni pasto si usano tante caselle quanti sono i gruppi alimentari presenti.

In ogni casella si specificherà l’alimento, la quantità, la misura casalinga, la grandezza e i grammi. Inoltre ogni alimento dovrà essere separato da una “o” o una “e” a seconda del fatto che si possa scegliere l’alimento all’interno dello stesso gruppo o accompagnarlo con un altro. E così via, fino a completare tutte le caselle della giornata.

Conclusione

È molto importante che questo metodo venga spiegato a voce del dietologo-nutrizionista al paziente, sia per una maggiore comprensione del metodo, che di conseguenza per una migliore ed efficace applicazione dello stesso.

La dieta a scambio è uno strumento molto utile per imparare a controllare sia la qualità degli alimenti che andranno a far parte della nostra alimentazione, che la quantità degli stessi; permettendoci così, di nutrirci in modo corretto e sano.