Pressione, temperatura e umidità nel trail running

· 20 Maggio 2019
Più alta è la montagna, più bassa sarà la temperatura; lo stesso accade con la pressione atmosferica. Nel trail running, queste condizioni si traducono anche in una minore disponibilità di ossigeno. E anche l'umidità nel trail running ha un impatto molto forte sulle prestazioni.

Non è un segreto: pressione, temperatura e umidità nel trail running influenzano notevolmente le prestazioni atletiche. I cambiamenti ambientali, infatti, sono fondamentali per quanto riguarda il rendimento sportivo. Quindi, se praticate il trail running, dovrete considerare i fattori che vi indichiamo in questo articolo. Continuate a leggere.

Gli atleti di trail running di alto livello, per adattarsi alle condizioni climatiche, prestano particolare attenzione principalmente al riscaldamento ma anche il cibo. Si tratta di adattarsi a condizioni specifiche come quelli che si verificano a migliaia di metri sopra il livello del mare.

Tenete presente che l’umidità diminuisce quando aumenta l’altezza, un fattore che, combinato con una maggiore incidenza dei raggi solari, aumenta i rischi di disidratazione. Vediamo insieme in che modo pressione, temperatura e umidità nel trail running influenzano le prestazioni sportive.

Correre ad alta quota: rischi

È stato rilevato che il 30% delle persone che salgono bruscamente ad altezze superiori ai 3000 metri sopra il livello del mare, soffrono di malessere.

Running nel bosco

Il noto mal di montagna porta con sé una serie di sintomi che oltre certi disagi, possono costituire pericoli significativi per la salute delle persone colpite.

La nausea, la debolezza generale e le difficoltà respiratorie sono le prime a comparire. L’elenco include anche mal di testa, minore agilità mentale e perdita di capacità di ragionamento. Le emozioni alterate e l’apatia sono altri segni.

Naturalmente, anche le prestazioni sportive vengono seriamente compromesse. Ciò non è legato né alla capacità aerobica, né al livello di resistenza. Un cattivo adattamento alle condizioni in alta montagna può rendere qualsiasi esercizio fisico privo di efficacia, se non vengono presi in considerazione determinati fattori chiave.

Pressione, temperatura e umidità nel trail running

Gli atleti di trail running devono essere in grado di adattarsi a delle condizioni particolari, per essere in grado di dare al massimo. Questo è un processo al quale si consiglia di dedicare 30 giorni nel calendario.

Quanto più una persona vive vicino all’oceano, tanto più difficile sarà per lui o lei adattarsi alle condizioni della montagna. Di solito, il declino delle prestazioni sportive inizia ad essere evidente ad altitudini superiori ai 2100 metri sul livello del mare, ma alcuni finiscono persino per essere colpiti molto prima.

L’adattamento alle condizioni di alta quota deve iniziare considerando le condizioni ambientali giornaliere. Dopo tutto, qualsiasi cambiamento nell’ambiente e non solo quelli relativi a circa metri sul livello del mare, influenzano sempre i risultati e la capacità di risposta del corpo.

Come prepararsi

La maggior parte dei programmi il cui obiettivo è quello di adattare gli atleti alle condizioni ambientali prevalenti in alta quota, sono suddivisi in tre momenti. Ciascuno di essi prende in considerazione pressione, temperatura e umidità nel trail running.

Durante la prima settimana viene indicata una routine di esercizi piuttosto comoda: poco intensa, che non cerchi di forzare l’atleta nel tentativo di raggiungere rapidamente il massimo della prestazione, bensì gradualmente.

Running in montagna

Le due settimane successive rappresentano il momento chiave. Durante questo periodo, gli atleti hanno bisogno di impegnarsi molto. L’obiettivo è massimizzare le capacità fisiche e mentali.

A volte, la preparazione a non arrendersi può fare la differenza. Le gare a piedi devono andare di pari passo con un sacco di lavoro anaerobico. La forza e la resistenza dell’intera struttura muscolare è un altro aspetto che deve anche essere ottimizzato.

Durante gli ultimi quattro o cinque giorni, l’intensità e il carico di lavoro devono essere nuovamente diminuiti. È tempo che il corpo assimili l’allenamento e finisca di adattarsi all’ambiente.

Va anche ricordato che il riposo attivo, le passeggiate a medio ritmo o gli esercizi di stretching e rilassamento sono particolarmente raccomandati per questa fase.

Alimentazione: aumentare le calorie

Il tasso basale aumenta considerevolmente quanto più ci si allontana dal livello del mare. In parole povere, esso è la quantità minima di calorie richieste dal corpo umano per soddisfare in modo efficiente tutte le sue funzioni vitali, dalla respirazione al movimento.

La dieta dei trail runners deve essere particolarmente ricca di carboidrati. Oltre a rappresentare la migliore fonte di energia, hanno la capacità di facilitare il trasporto di ossigeno attraverso il flusso sanguigno ad alta quota.

I grassi insaturi forniscono anche una buona quantità di calorie in più, necessarie per mantenere le prestazioni in queste condizioni.

Inoltre, gli integratori vitaminici sono molto utili, soprattutto quelli costruiti dalla vitamina E, uno degli elementi con maggiori proprietà antiossidanti.

Pressione, temperatura e umidità nel trail running sono fattori chiave. Non dimenticate che a 3.000 metri sopra il livello del mare lo stress ossidativo è molto più alto. Ciò aumenta significativamente i rischi di subire lesioni muscolari.