Come prevenire la cattiva circolazione nelle gambe

Una cattiva circolazione delle gambe può essere sintomo di una malattia come l'insufficienza venosa. In questo articolo vi diciamo come prevenire questa condizione e come curarla.
 

Uno dei principali sintomi dello stile di vita sedentario, ma anche dell’età, è la cattiva circolazione delle gambe. Questa condizione si manifesta maggiormente nei soggetti che hanno una certa predisposizione genetica o soffrono di una malattia circolatoria. In questo articolo vedremo in dettaglio cosa causa una cattiva circolazione nelle gambe e in cosa consiste.

Vi forniremo inoltre delle linee guida per prevenirla e curarla più possibile. Continuate a leggere.

Cattiva circolazione delle gambe: cause e fisiologia

Esistono molte cause che possono rallentare la circolazione sanguigna nel nostro corpo, ma ciò influisce di più sulle gambe a causa della forza di gravità. Generalmente, quando parliamo di cattiva circolazione sanguigna, ci riferiamo al sangue venoso, che proviene dai tessuti per poi raggiungere il cuore per ossigenarsi nuovamente.

La circolazione arteriosa avviene a grande pressione, ma la circolazione venosa di solito va molto più lentamente. Per compensare, ci sono alcune valvole che impediscono il reflusso di sangue.

Le ragioni di una cattiva circolazione delle gambe sono numerose, ma dietro c’è quasi sempre un disturbo morfologico comune. Questo consiste nell’incapacità del sistema venoso di trasportare efficacemente il sangue nel cuore. In un gran numero di casi, questa alterazione morfologica è correlata all’aterosclerosi.

 

Aterosclerosi

L’aterosclerosi è una malattia cronica che si verifica con l’invecchiamento. Consiste nella formazione di placche di ateroma, composte da colesterolo, sulla parete delle arterie.

Di solito succede nelle arterie di medio calibro. In risposta all’indurimento delle arterie, le vene diminuiscono di calibro. Questa variazione può causare una destrutturazione delle valvole venose.

Gambe gonfie: cosa le causa?

Inoltre, la placca di ateroma può rompersi e formare piccoli grumi, che possono viaggiare verso il sistema venoso, aderire alla parete venosa e formare trombi. Questa è l’origine di malattie come la tromboflebite.

Sebbene questa malattia si manifesti in tutte le persone in misura maggiore o minore con l’età, il tabacco è uno dei principali agenti che irrita l’endotelio delle arterie e le predispone a formare placche ateromatose.

Un fumatore a 50 anni potrebbe avere le arterie di una persona di 70 anni. Pertanto, per ridurre la comparsa di sintomi indesiderati, è essenziale smettere di fumare immediatamente.

Diabete

Un’altra malattia che è associata alla cattiva circolazione delle gambe è il diabete. Il diabete nelle fasi avanzate, specialmente quando non è tenuto sotto controllo, finisce per innescare problemi nel microcircolo a causa della tossicità che l’eccesso di glucosio ha sui capillari. I sintomi sono insufficienza venosa, retinopatia o piede diabetico.

Vene varicose

Le vene varicose sono la principale manifestazione di insufficienza venosa e, quindi, di cattiva circolazione nelle gambe. Purtroppo, compaiono anche nei giovani che sono predisposti a soffrirne; in questo caso sono meno gravi.

 

Tuttavia, nelle persone anziane con una malattia cardiovascolare, le vene varicose possono essere un sintomo di allarme ed è consigliabile trattare la malattia alla radice. Questa insufficienza venosa può manifestarsi anche con gonfiore alle gambe. Le gambe gonfie possono avere diverse cause e una delle più gravi è l’insufficienza venosa.

Prevenzione e trattamento

In questa sezione forniremo alcune linee guida e consigli per prevenire o trattare i sintomi di una cattiva circolazione nelle gambe, tra cui vene varicose e formicolio. Vale la pena di notare che in molti casi i sintomi coincidono. Ad ogni modo, l’obiettivo di queste linee guida sarà quello di migliorare la circolazione, per cui possono essere usate sia per prevenire la comparsa dei sintomi sia per trattarli.

Ragazza allena le gambe sul lungomare

  • Fare esercizio fisico. Lo sport aumenta la frequenza cardiaca e aumenta la velocità con cui il sangue si muove attraverso i vasi sanguigni. L’esercizio fisico in generale aiuta a combattere la cattiva circolazione delle gambe.
  • Seguire una dieta sana ed equilibrata. È particolarmente importante mangiare cibi sani per il cuore, come i grassi Omega 3 presenti nel pesce o nelle noci. Inoltre, è consigliabile ridurre l’assunzione di sale.
  • Bere molta acqua. Ciò stimolerà l’efficienza dei nostri reni e impedirà loro di trattenere liquidi.
 

Alleviare i sintomi della cattiva circolazione

Se abbiamo già notato dei sintomi come vene varicose, formicolio o ritenzione idrica, possiamo prendere provvedimenti per alleviarli. Tuttavia, dobbiamo tenere presente che un trattamento definitivo efficace deve curare la malattia alla base. Infatti, se la cattiva circolazione delle gambe non viene curata, i sintomi riappariranno.

  • Indossare calze a compressione impedirà la formazione di coaguli, che potrebbero essere pericolosi se raggiungono i polmoni. Inoltre, in questo modo possiamo ridurre la ritenzione idrica.
  • I massaggi sono un ottimo strumento per migliorare la circolazione venosa superficiale. Con la palpazione, aiuteremo il sangue a muoversi.
  • Anche sollevare le gambe può essere utile per migliorare il ritorno venoso.

In alcuni casi, possono essere necessari dei trattamenti chirurgici o farmacologici. Ci sono interventi chirurgici poco invasivi che possono rimuovere le vene varicose. Per quanto riguarda il trattamento farmacologico, questo consisterà in un anticoagulante per prevenire la formazione di trombi.

  1. Aronow W. Peripheral arterial disease in the elderly. Clin Interv Aging [Internet]. 2008 Jan [cited 2019 Nov 14];Volume 2:645–54. Available from: https://www.dovepress.com/peripheral-arterial-disease-in-the-elderly-peer-reviewed-article-CIA
  2. Olive JL, DeVan AE, McCully KK. The effects of aging and activity on muscle blood flow. Dyn Med. 2002 Dec 19;1:1–7.
  3. Deitrick G, Charalel J, Bauman W, Tuckman J. Reduced arterial circulation to the legs in spinal cord injury as a cause of skin breakdown lesions. Angiology. 2007 Apr;58(2):175–84.