Curcuma: le sue proprietà e i benefici

· 3 luglio 2018
La curcuma è una spezia ancora in parte sconosciuta in Occidente, ma le cui proprietà stanno poco a poco acquisendo popolarità, favorendo così il suo impiego sia in cucina che in campo estetico.

La curcuma appartiene alla famiglia delle Zinziberaceae, che è la stessa cui appertiene lo zenzero. Sin dall’antichità è stata utilizzata nell’Asia del sud in quanto pianta medicinale; contiene curcumoidi e oli essenziali, i quali apportano benefici alla salute di chi ne consuma.

In India, la curcuma non solo è vista come una pianta dalle proprietà medicinali, ma è anche valorizzata in campo gastronomico. Viene utilizzata per dare un forte sapore al pasto, con un retrogusto leggermente piccante. Tuttavia, nel mondo occidentale se ne fa uno scarso utilizzo e in questo modo, non si approfitta dei suoi benefici. Per fortuna però le cose stanno cominciando a cambiare.

Impiego della curcuma in cucina

Questo rizoma dal sapore particolare va utilizzato in quantità moderate; ovvero, va aggiunto poco a poco al piatto, per trovare il giusto sapore. Inoltre, dalla quantità dipende anche la frequenza di utilizzo: bisogna infatti ricordare che utilizzarne troppo spesso può apportare conseguenze negative all’organismo.

Si aggiunge di solito un po’ di curcuma ai piatti a base di verdura, di riso, alle minestre, all’hummus, alle tortillas, al cous cous e al purè. Può anche essere aggiunto a qualunque ricetta preparata alla piastra o al forno, cui si desideri aggiungere quel pizzico di sapore speziato e un tocco di colore in più. Allo stesso modo, può essere aggiunta a dei condimenti per dar loro consistenza e sapore, come nel caso di una vinaigrette o di una salsa a base di maionese.

Curcuma in polvere

Per cuocere la curcuma, si deve tenere conto del fatto che questa non può rimanere a contatto con il calore per molto tempo. In caso contrario può perdere i curcuminoidi, eliminando i benefici che normalmente apporta e riducendo le sue proprietà nutrizionali.

Il modo corretto di aggiungere questo rizoma alla pietanza è spolverandolo tre minuti prima che il piatto sia cotto. Si raccomanda di aggiungerlo in forma di polvere (o macinato) quando viene impiegato per cuocere la carne o il riso; l’utilizzo della curcuma intera è adatto a condire le zuppe, perchè in questo modo può rilasciare il sapore ed essere poi rimossa dal piatto con facilità.

Rizoma della curcuma

I benefici della curcuma

Questo alimento è ricco di vitamine e minerali, che donano una serie di benefici alla nostra salute. Può essere ingerito a mo’ di condimento o nel tè, per ottimizzare gli effetti positivi. Le proprietà più conosciute sono:

  • Antinfiammatorio

Riduce l’infiammazione o il senso di gonfiore delle articolazioni, dei muscoli e dei tendini. Migliora quindi la salute delle persone che soffrono di artrosi, visto che allevia il dolore aiutando a eliminare le tossine dal corpo. Viene anche utilizzato dagli sportivi per attenuare il dolore dovuto a lesioni e per mantenere intatte le articolazioni.

  • Anticancerogeno

Grazie ai numerosi antiossidanti che contiene, favorisce l’eliminazione delle tossine. La curcuma è ottima per prevenire il cancro ai polmoni e alla vescica. Allo stesso tempo, ha un’influenza positiva anche nella prevenzione di molte malattie croniche.

  • Proprietà dimagranti

La curcuma previene e ritarda l’accumulo di grasso nei tessuti. Inoltre, impedisce che gli zuccheri ingeriti si trasformino in grasso dannoso per l’organismo. In questo modo, riusciremo a perdere peso o a bloccare l’aumento di peso.

  • Contribuisce alla bellezza della pelle

Grazie alle sue proprietà antibatteriche, mantiene la pelle libera dall’acne, causata da batteri e virus. Inoltre, mantiene la pelle esfoliata e idratata, prevenendo la formazione di rughe e l’infiammazione dei tessuti.

  • Indigestione

Attenua i problemi di digestione, visto che regola e ripristina il normale funzionamento intestinale. In questo modo si riducono i disturbi provocati da una cattiva digestione (come gas, gonfuore, dispepsia e la sindrome dell’intestino irritabile).

la curcuma migliora la digestione

  • Malattie cardiache

Evita che si formino placche di colesterolo e coaguli di sangue, in quanto mantiene il flusso regolare e stabile. In questo modo, l’organismo è al riparo da malattie cardiache, come la sclerosi, gli arresti cardiaci, le aritmie e altri problemi cardiovascolari.

  • Rafforza le difese immunitarie

Contribuisce ad aumentare la produzione di globuli bianchi, rafforzando il sistema immunitario; in questo modo si evitano la formazione e lo sviluppo di virus e batteri. Viene ottimizzato il funzionamento del sistema immunitario, dato che contribuisce a mantenere elevate le difese.

Effetti indesiderati della curcuma

L’ingestione frequente e in dosi eccessive di curcuma può dare origine a gastrite, e anche alla sindrome del colon irritabile. Aumenta inoltre la secrezione di bile, che può provocare ostruzione e scatenare coliche o ulcere. Tuttavia questi effetti sono più legati al consumo di tè alla curcuma che non alla curcuma in polvere utilizzata per condire le pietanze.