Il Cammino di Santiago, 5 trucchi per completarlo

27 Marzo 2019
Molti spagnoli, turisti e devoti cattolici decidono di intraprendere il Cammino di Santiago, per percorrerlo completamente o in parte. Certamente, che siate credenti o no, fare questo percorso è un'esperienza culturale indimenticabile.

Il Cammino di Santiago di Compostela si trova in Spagna. Si tratta di un pellegrinaggio cattolico che porta direttamente alla tomba dell’apostolo Giacomo il Maggiore. Esistono diversi percorsi che portano al santuario; il più noto è il Cammino Francese, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1993.

Prima dei trucchi

Prima di intraprendere questa esperienza, è importante pianificare bene il percorso, visto che il Cammino di Santiago è una via di pellegrinaggio. Ha un importante valore storico ed è sempre aperto. Perciò, la prima cosa da fare è scegliere una strada.

  • Il Cammino Francese: 775 km.
  • Il Cammino Portoghese: 119 km.
  • La Via dell’Argento: 705 km.
  • Il Cammino Primitivo: 268 km.
  • Il Cammino Inglese: 155 km.
Percorrere il Cammino di Santiago

Potete scegliere il percorso che più si adatta a ciò che cercate. Oltre a considerare le distanze, ci sono anche dei punti significativi in ognuno di questi percorsi. Una volta deciso quale cammino intraprendere, mettete in pratica i trucchi che vi proponiamo per rendere l’escursione più facile.

Corpo attivo durante tutta la giornata

Le camminate lunghe (soprattutto quelle che cominciano presto) richiedono che il corpo sia idratato a sufficienza. Perciò, è importante restare idratati prima, durante e dopo l’escursione.

Inoltre, essendo un percorso lungo, non bisogna perdere troppo tempo ad ogni fermata e vi consigliamo di mangiare poco e leggero, per non appesantire la digestione.

Inoltre, per prevenire mancamenti o svenimenti, oltre all’acqua e a dei succhi, potete portare delle caramelle. Si tratta di un piccolo trucco per mantenersi attivi durante tutta la giornata; caramelle, cioccolato, noci e frutta secca vi forniranno l’energia necessaria per arrivare al santuario di Santiago.

Il Cammino di Santiago e i piccoli dettagli

I più piccoli dettagli sono importanti in questo tipo di attività, perché, ad esempio, se le scarpe che avete scelto vi danno fastidio, allora soffrirete durante tutto il percorso.

Per questo motivo, scegliere vestiti e scarpe adeguate e soprattutto un abbigliamento comodo e leggero se è estate. Per quanto riguarda le scarpe, consigliamo scarpe chiuse, comode e che diano supporto al piede. Un piccolo suggerimento per evitare le vesciche è di coprire ogni dito con dell’adesivo. Vedrete che vi sarà d’aiuto.

Inoltre, non dimenticate di portare la protezione solare e una crema per tenere lontani gli insetti. Quest’ultima sarà fondamentale perché in alcuni punti del percorso potreste incontrarne molti.

In più, non è mai superfluo portare con sé un piccolo kit di primo soccorso, semplicemente per precauzione e per maggiore sicurezza durante tutto il cammino.

Escursionista

Fate stretching prima di iniziare il Cammino di Santiago

Quando il corpo è sottoposto ad un’attività fisica così esigente, ma non è abituato, potrebbero comparire dei fastidiosi e dolorosi crampi.

Per evitarli è necessario fare stretching prima di iniziare l’escursione. Ma attenzione! Non dovete farlo solo prima di iniziare, bensì dopo ogni fermata vi consigliamo di stirare un po’ i muscoli per riprendere al meglio.

Infatti, quando il corpo riposa, ritorna ad uno stato di raffreddamento ed è quindi necessario riscaldarlo con dello stretching se si vogliono evitare i crampi.

Percorrete il Cammino di Santiago secondo i vostri ritmi

Non cercate di essere più veloci. L’unica velocità da seguire è quella che permette il vostro corpo. Un trucco per mantenere un ritmo stabile è controllare la respirazione. Se iniziate a sentirvi stanchi, non respirate con la bocca, bensì cercate di controllarla continuando a respirare col naso. E se avete bisogno, rallentate per prendere più aria.

Se siete molto stanchi non rallentate troppo bruscamente, perché potreste sentirvi nauseati e anche svenire. In questo caso sarebbe meglio rallentare poco a poco, aspettare che il cuore riprenda un ritmo stabile e poi sedersi un momento, se necessario.

Brevi distanze

Siccome il corpo non è abituato a camminare per giorni, è importante che approfittiate del riposo quando potete. Tuttavia, il trucco per evitare che il Cammino di Santiago sia una sofferenza per i muscoli, è iniziare con tappe brevi.

Così facendo, il corpo si abituerà e gradualmente potrete aumentare la distanza tra una tappa e l’altra. In questo modo, riuscirete a godervi di più il percorso.

Ultreia et suseia

“Ultreia et suseia” viene dal latino e significa “Vai avanti e vai oltre”; si tratta di un’esclamazione tra pellegrini, una specie di saluto per incoraggiarsi a vicenda durante il pellegrinaggio. Se qualcuno, durante il percorso, vi dice “Ultreia”, starà a voi rispondere “et suseia!”. 

Questi cinque trucchi sono solo una parte di ciò che dovrete tenere a mente per un’escursione del genere. Ad esempio, considerare che il peso del vostro zaino non sia più del 10% del vostro peso, portare del detergente, i documenti, ecc. Fare il Cammino di Santiago è un’esperienza davvero di valore.

Conoscere pellegrini, guardare nuovi paesaggi e arrivare a Santiago di Compostela. Ma la cosa più importante è la connessione che si crea tra l’anima e la storia, l’arte e tutto ciò che il cammino offre. Vi lascerà un’impronta indelebile, perciò amatelo, godetevelo e vivetelo.