La differenza tra chetosi e chetoacidosi

· 16 Maggio 2019
Quando si parla di disturbi del metabolismo legato agli acidi grassi è importante distinguere tra chetosi e chetoacidosi. Ecco le loro principali differenze

Analizzando le differenze tra chetosi e chetoacidosi, bisogna tenere presente che sono due concetti completamente diversi. Se vi interessa conoscere le loro peculiarità, non perdetevi questo articolo. Infatti, è assai facile confondere questi due termini, spesso usati erroneamente come sinonimi. Tale confusione può essere dovuta al fatto che, entrambi, sono processi metabolici che coinvolgono la distribuzione dei grassi nell’organismo umano.

Per poter chiarire, una volta per tutte, in base a cosa è possibile distinguere chetosi e chetoacidosi, occorre procedere con ordine. Di seguito, vi spiegheremo anzitutto cosa sono e in che modo intervengono nei processi metabolici del corpo. Inoltre, vedremo il loro rapporto con alimentazione e diabete prima, appunto, di sottolineare le loro principali peculiarità.

Chetosi e chetoacidosi: chiariamo cosa sono

Che cos’è la chetosi?

La chetosi è un normale processo metabolico prodotto da un’alta concentrazione di chetoni nel sangue (sono chiamati anche acetoni). Questo fenomeno si presenta quando il corpo ha esaurito la sua scorta di glicogeno immagazzinato e inizia a usare e bruciare il tessuto grasso per produrre energia.

L’insufficienza di zuccheri, derivata da una situazione di minima assunzione di carboidrati o il digiuno, generare questa risposta fisiologica immediata. Il fegato dovrà produrre più glucosio e di conseguenza, quindi, aumenteranno i livelli di chetoni che entrano nel flusso sanguigno.

Esiste una relazione tra chetosi e diabete

La relazione tra chetosi e diete

I benefici che avete appena visto sono la ragione per cui la chetosi è la base di molte diete. Questi piani nutrizionali riducono o eliminano il consumo di carboidrati. La maggior parte di queste routine alimentari, non a caso, sono tra i principali metodi per perdere peso.

Durante la chetosi, il corpo utilizza chetoni invece del glucosio per dare alle cellule ciò che gli serve per la produzione di energia. La conseguenza immediata è la perdita di peso, ma questo porta ad effetto indesiderato: un’altra presenza di acetoni nel sangue.

Bisogna però ricordare che l’organismo umano presenta, naturalmente, bassi livelli di chetoni nel sangue. Una quantità limitata che non presenta alcun danno per la salute.

Scopriamo la chetoacidosi

La chetoacidosi è una condizione patologica che si verifica quando i livelli di zucchero nel sangue sono alti. L’organismo non riesce a metabolizzare correttamente le quantità di zucchero, a causa dell’assenza di insulina.

In presenza di un aumento smisurato di chetoni nel sangue, possono apparire forti dolori addominali e un grave livello di disidratazione. Dinanzi a sintomi di questo tipo, è fondamentale recarsi immediatamente al pronto soccorso.

A differenza della chetosi, nella chetoacidosi i chetoni non vengono espulsi in modo sufficientemente veloce e si corre il rischio che il sangue aumenti radicalmente il proprio livello di acidità. Questo sensibile cambiamento di stato può provocare danni significativi agli organi interni del corpo.

Come vedete, questa patologia è una condizione grave che richiede un trattamento di emergenza. La chetoacidosi, infatti, se non trattata adeguatamente, è potenzialmente fatale. Un segnale di allarme è l’odore fruttato o di acetone che può essere notata nell’alito del paziente.

Che cos’è la chetoacidosi diabetica (DKA)

La chetoacidosi diabetica (detta anche DKA) si verifica comunemente nei pazienti con diabete di tipo 1 o in quelli affetti dal tipo 2 in fase finale, quando il loro pancreas non riesce più a produrre insulina. I diabetici dovrebbero evitare l’assunzione di carboidrati a digiuno e in quantità esagerate.

Tra gli agenti scatenanti dello sviluppo della chetoacidosi, vanno ricordate le malattie i cui sintomi presentano stadi di febbre alta, vomito e diarrea.

Sapete che cambia tra chetosi e chetoacidosi

Altre cause della chetoacidosi possono essere lo stress, traumi fisici o emotivi, come ad esempio un attacco di cuore. L’abuso nell’uso di alcol e droghe può anche favorire la comparsa di questa condizione.

Ci sono sintomi che dovrebbero mettere in guardia sui rischi di chetoacidosi: sete eccessiva, minzione frequente, dolore addominale, nausea e vomito, mancanza di respiro, debolezza o stanchezza, confusione mentale e alito con un forte odore di acetone.

Differenza fondamentale tra chetosi e chetoacidosi

I chetoni che entrano nel flusso sanguigno, in una situazione di normalità vengono eliminati attraverso l’urina, il sudore e l’alito. Il modo in cui il corpo esegue questi processi costituisce la differenza principale tra chetosi e chetoacidosi.

  • Nella chetosi, il processo di eliminazione dei corpi chetonici è naturale e continuo. Questo processo fisiologico impedisce la concentrazione di chetoni nel sangue.
  • In caso di chetoacidosi, dal momento che il corpo non riesce più a metabolizzare i chetoni correttamente, a causa di insufficiente produzione di insulina, i livelli di chetoni raggiungeranno valori di allarme, causando danni agli organi interni e, nei casi più gravi, provocando il decesso dell’ammalato.

Altre informazioni su chetosi e chetoacidosi

La chetosi che è conseguenza di diete prive di carboidrati, spesso presenta degli effetti collaterali facili da rilevare: alito con forte odore di acetone, sensazione costante di vertigini e presenza di forti mal di testa.

Un altro importante pericolo che può essere favorito dalla chetosi è la comparsa dell’osteoporosi, a causa dell’insufficienza di calcio. Un quadro che potrebbe anche compromettere la salute delle persone colpite da insufficienza renale.