Correre a piedi nudi, vantaggi e svantaggi

· 22 agosto 2018
Correre a piedi nudi può sembrare poco consigliabile, ma oltre agli svantaggi visibili e non visibili, ha diversi vantaggi.

Sebbene si tratti di una pratica preistorica, oggi correre a piedi nudi è di moda. Il barefoot running, come è stato battezzata questa disciplina, “invita”a correre senza scarpe. Antiestetico e pericoloso? Forse, ma correre a piedi nudi o con scarpe minimaliste, ha i suoi vantaggi.

Per alcuni rappresenta un calvario e per altri una forma di rilassamento. Tuttavia, per gli atleti correre a piedi nudi può essere un vantaggio per dirigersi con sicurezza verso l’obiettivo. L’attività comporta passi più corti, ma più rapidi e con meno rischi.

I passi corti riducono l’impatto sul terreno e facilitano la correzione della falcata. Migliorano anche la postura del corridore, che con le scarpe tende ad andare indietro, ma a piedi nudi rimane eretto, in un modo più pratico.

Correre a piedi nudi rafforza i legamenti

Quando si corre a piedi nudi si usa la parte centrale o anteriore e non il tallone, come quando si indossano le scarpe da ginnastica. Se il primo contatto con il terreno viene eseguito dal metatarso, le catene muscolari si attivano positivamente. Questo, a sua volta, rafforza i legamenti, previene le lesioni e riduce l’impatto su articolazioni e muscoli.

I vantaggi di correre a piedi nudi

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’uso di scarpe con ammortizzatori non evita lo “shock” del tallone con il terreno. Pertanto, ciò incide sulle caviglie, sulle anche e sull’intera zona lombare.

I gemelli e i muscoli posteriori della coscia si adattano meglio ai piedi nudi. Allo stesso modo si attivano motori sensoriali poco sviluppati, provenienti dalle terminazioni nervose dei piedi. In questo modo, stimoli o segnali più intensi raggiungono il cervello.

Riduce il dispendio energetico

Correre a piedi nudi diminuisce la frequenza cardiaca, il consumo di ossigeno e quindi il dispendio di energia; la domanda frequente è se questo migliora o no le prestazioni. Ma questo dipende dalla categoria  in cui l’atleta partecipa e dalle sue condizioni fisiche; alcuni corridori scalzi – come il mitico Abebe Bikila – hanno vinto l’oro nei Giochi Olimpici.

I maggiori benefici della corsa a piedi nudi si ottengono quando lavorano correttamente i muscoli e i tendini, distribuendo il peso in modo uguale. Tuttavia, questa pratica non è adatta a tutti. Richiede preparazione e determinate condizioni.

Quando correre a piedi nudi è controproducente?

Correre a piedi nudi può comportare alcuni rischi. Ci dovrebbe essere un periodo di transizione dalla scarpa e l’uso di calzature minimaliste, ai piedi nudi. È vitale abituarsi alle imperfezioni del terreno e alle sensazioni e questo non accade dal giorno alla notte. È consigliabile seguire una routine di un anno o più, per l’adattamento.

La preparazione preverrà la comparsa di vesciche dolorose, fratture, tagli e sovraccarico muscolare o altri tipi di lesioni. In breve, dovete adattarvi, perché correre a piedi nudi richiede una nuova tecnica.

Correre a piedi nudi è controindicato per coloro che hanno piedi piatti o presentano differenze nella lunghezza delle loro gambe.  Nonostante interviene positivamente nella biomeccanica naturale dei piedi, in questi casi potrebbe interferire sul corretto funzionamento delle estremità.

Vesciche nei piedi

Consigli

Prima di impegnarsi nella corsa senza protezione, è consigliabile consultare il medico per conoscere le condizioni fisiche e la biomeccanica del piede; lo specialista formulerà le raccomandazioni appropriate. È importante evitare superfici difettuose che potrebbero causare lesioni all’inizio.

Aiuta molto allenarsi a piedi nudi su biciclette, piste di atletica, spiaggia o luoghi in cui il terreno è gentile, dove c’è sicurezza. Non potete correre con la paura o guardando a terra, specialmente se volete allenarvi per una competizione.

Una volta che i piedi si abituano a camminare scalzi, vesciche, tagli e altri problemi comuni saranno meno frequenti. La pelle si abituerà.

Fatti curiosi

Non solo sono attraenti i vantaggi di correre a piedi nudi. È chiaro che migliora l’equilibrio, fornisce resistenza e flessibilità ai piedi, allunga le dita ed esclude l’uso di plantari. Questi dati sono di interesse.

  • Successi. La prima medaglia d’oro nei Giochi Olimpici per l’Africa nella maratona è stata vinta da Adebe Bikila correndo a piedi nudi. L’impresa risale al 1960.
  • Inizi. Il libro Nati per Correre ( Born to Run) scritto da Christopher McDougall e pubblicato nel 2009, è forse uno dei fattori scatenanti della moda. Il testo si riferisce a persone che percorrevano grandi distanze usando pezzi di pneumatici ai loro piedi, legati con corde alle caviglie.