Angel Nieto: genio, sacrificio e velocità

· 26 Febbraio 2019
Il motociclismo spagnolo vive un'età dell'oro in termini di risultati e presenza in MotoGP, ma in gran parte si tratta di un'eredità lasciata da un formidabile campione, il leggendario Angel Nieto.

Angel Nieto è un’icona nel mondo del motociclismo. I suoi inizi non sono stati facili perché ha dovuto superare molti ostacoli per poi riuscire ad affermarsi e raggiungere la vetta. Grazie a una carriera impeccabile, divenne uno dei piloti più amati nel paddock e la sua vita è sempre rimasta legata al motociclismo.

La notizia della sua morte fu un duro colpo per il mondo dello sport. Soprattutto in Spagna, paese che diede i natali a Nieto e che oggi domina in lungo e largo i campionati motociclistici di velocità.

Abbiamo deciso di dedicare un articolo alla vita e la carriere di un pilota vincente amato da milioni di fan del motociclismo. Nonostante l’incidente mortale che ha messo tragicamente la parola “fine” sulla sua vita, Angel Nieto continuerà a essere uno degli idoli del Campionato del Mondo MotoGP, rimanendo per sempre nella memoria degli appassionati di tutto il mondo. E non potrebbe essere altrimenti, dal momento che solamente pochi piloti hanno lasciato il segno come lui, nella storia delle due ruote.

Angel Nieto in una vecchia foto dopo una vittoria

Gli inizi difficili di Angel Nieto

La vita di Angel Nieto è un esempio di lotta e voglia di emergere. Il pilota di Zamora, nato in una famiglia molto umile, aveva capito fin da piccolo che la sua passione per le moto era irrefrenabile. In un primo tentativo di avvicinarsi al mondo delle motociclette, decise di trasferirsi a Barcellona ad appena 14 anni.

I suoi inizi furono assai complicati. Iniziò a lavorare riparando e pulendo biciclette per la Derbi, in cambio di vitto e alloggio. Poi, piano piano, iniziò a lavorare come meccanico. L’incontro con Paco Bultó (fondatore e proprietario dei marchi motociclistici Montesa e Bultaco) fu decisivo per la sua carriera sportiva.

Se avete voglia di vedere da vicino questo straordinario personaggio dello sport e vederlo in azione, dentro e fuori la pista, vi invitiamo a vedere il documentario Angel nieto 12+1 (disponibile gratuitamente su YouTube). In questo filmato di oltre 60 minuti, è possibile conoscere meglio la figura di Angel Nieto, grazie a immagini e testimonianze di persone vicine a lui. Un percorso visivo che parte dall’infanzia e arriva fino ai giorni nostri, raccontando e descrivendo il campione e l’uomo.

Campione di motociclismo

La sua prima opportunità come pilota si concretizza nel 1964 grazie alla scuderia Derbi. Il primo anno sarà molto difficile per il giovane Nieto a causa di lunghi trasferimenti e di un rovinoso incidente.Dopo una pausa di un anno, finalmente nel 1969 firma una stagione strepitosa e si proclama campione del mondo nella categoria Classe 50.

È interessante notare che, in quegli anni, il motociclismo era uno sport ancora poco popolare in Spagna. La notizia del successo di Nieto non desta quindi eccessivo entusiasmo. Ma è proprio da questo momento che la stella del talentuoso pilota inizia a brillare.

Con una facilità quasi sorprendente, Nieto conquistò 6 titoli mondiali nella Classe 50 e 7 titoli nella ben più prestigiosa Classe 125. Parliamo di risultati che nessun pilota spagnolo, fino ad oggi, è stato in grado di raggiungere. Finalmente, la Spagna di Franco comincia ad accorgersi di questo inatteso campione. In pochi anni saranno moltissimi i giovani che tenteranno di emulare il celebre asso delle due ruote. Se oggi possiamo rifarci gli occhi con le prestazioni di Jorge Lorenzo o Marc Márquez, è sicuramente merito suo.

Angel Nieto sul podio negli Anni Settanta

Una vita dedicata al motociclismo

Sebbene Angel Nieto si ritirò alla fine della stagione 1986, rimase sempre molto legato al mondo del motociclismo. L’anno seguente – nel 1987 – creò la sua scuderia, gareggiando però in appena due stagioni. Negli anni ’90 ha ricoperto la posizione di direttore sportivo in diverse team di corse, dedicandosi attivamente alla ricerca e al lancio di nuovi interessanti talenti.

Inoltre, per oltre vent’anni, ha partecipato in innumerevoli programmi di televisione dedicati alla MotoGP. Un lusso per i fan spagnoli che, ogni domenica, potevano gustarsi l’esperienza e le conoscenze di un vero asso delle due ruote. Certo, questo straordinario sport negli ultimi anni è cambiato molto, sia nei materiali che a livello di tecnologia. Eppure la voce e il punto di vista di questo campione non sono mai passati di moda.

Un epilogo sfortunato

La morte di Nieto ha colto tutti di sorpresa. Il pilota stava guidando un quad sull’isola di Ibiza ed è rimasto coinvolto in un incidente mortale assieme ad un’altra vettura. L’ex pilota spagnolo, sprovvisto di casco integrale, subì gravi lesioni alla testa. Portato presso il pronto soccorso dell’ospedale più vicino, fu operato con urgenza e le sue condizioni apparvero subito gravissime. Appena una settimana dopo, il 3 agosto 2017, il cuore di Angel Nieto ha smesso di battere.

Ancora oggi, la sua famiglia continua a battersi per riportare il caso in tribunale con la speranza che finalmente venga fatta giustizia. Il principale colpevole della morte del pilota potrebbe essere il conducente dell’altra vettura, reo di non aver rispettato un’adeguata distanza di sicurezza.