I back squat per il potenziamento dei muscoli posteriori

· 12 Maggio 2019
Tra gli attuali trend del fitness, i back squat (o squat posteriori) occupano un posto speciale. Esiste una grande varietà di esercizi e i benefici per il corpo sono numerosi.

Gli squat sono un esercizio semplice che viene usato da sempre all’interno delle routine di allenamento. La sua efficacia ha fatto sì che nascessero numerose varianti nel corso degli anni. Attualmente, i back squat sono una delle tendenze più seguite nel mondo del fitness, perché permettono di migliorare la potenza e tonificare la catena muscolare posteriore.

In questo articolo vi parleremo dei back squat e riassumeremo le principali variazioni dello squat nel corso degli anni. Dopo aver compreso lo scopo di ogni esercizio, vi sarà più facile scegliere la tipologia che meglio si adatta alle vostre esigenze e ai vostri obiettivi.

3 varianti di squat per tonificare i muscoli

Sebbene siamo portati a pensare che il fitness sia qualcosa di moderno, l’esercizio ginnico accompagna la storia dell’uomo sin dai tempi più antichi. L’adattamento del corpo è stato importante per la sopravvivenza della nostra specie, così come lo sviluppo intellettuale e l’organizzazione della vita in comunità.

L’allenamento del corpo ha ottenuto numerosi vantaggi dal progresso tecnico e scientifico. Oggi abbiamo una grande varietà di macchine, di accessori e di attività specifiche che ci permettono di allenare qualsiasi muscolo, di migliorare la resistenza e di aumentare la potenza fisica.

Per quanto riguarda gli squat, sono diventati parte integrante delle routine di forza e tonificazione muscolare. Attualmente esistono più di dieci tipologie di squat, ognuna delle quali ha uno scopo specifico e utilizza diverse posizioni, carichi e modalità di esecuzione.

Vi presentiamo le tre principali varianti di squat e il loro contributo all’interno di una routine di allenamento:

1. Back squat per il potenziamento della catena muscolare posteriore

I back squat (o squat posteriori) sono l’esercizio più efficace per coloro che vogliono migliorare la potenza e la forza. Il motivo principale risiede nella possibilità di caricare più peso rispetto alle altre varianti di squat.

Gli squat posteriori fanno lavorare i muscoli in una maniera particolare. I pesi appoggiati sui trapezi fanno sì che il corpo si inclini leggermente in avanti. D’altra parte, sappiamo tutti che non si può eseguire uno squat con il busto perfettamente perpendicolare al suolo.

back squat per i muscoli posteriori

Questa leggera inclinazione genera tensione nei muscoli posteriori della coscia e nei glutei. Nello stesso tempo, per mantenere l’equilibrio necessario per l’esercizio, vengono stimolati i muscoli della parte centrale e superiore del corpo.

I pesi e la “profondità” dello squat devono essere aumentati progressivamente in base al grado di adattamento del corpo all’esercizio. Ad un livello avanzato è possibile abbassare il bacino fin sotto le ginocchia. Questo dovrebbe essere il modo ideale di eseguire un back squat.

Per arrivare a questo punto ci vogliono tempo, pratica e molta dedizione. I risultati, invece, non tarderanno ad arrivare, purché siate costanti e coerenti nelle vostre routine di allenamento. In questo caso, noterete subito un aumento della forza della catena muscolare posteriore ed un miglioramento della muscolatura in quest’area.

2. Squat frontali per i quadricipiti

Gli squat frontali sono altamente consigliati a chi vuole tonificare le gambe e migliorare l’estetica generale del corpo. Questa variante è più semplice da eseguire rispetto ai back squat e permette di allenare in modo particolare i quadricipiti.

squat frontali

Per eseguirli vengono utilizzati sempre dei carichi inferiori rispetto a quelli usati nei back squat. Il peso portato all’altezza delle spalle (nella parte anteriore del corpo) “costringe” il corpo a rimanere il posizione eretta. È importante che rimaniate in equilibrio, in modo da evitare di cadere faccia a terra durante l’esercizio.

Il movimento degli squat frontali allena i quadricipiti, gli addominali e i muscoli della parte inferiore della schiena.

Dobbiamo anche ricordare che questo esercizio richiede concentrazione e coordinazione motoria. Quindi, allenerete anche la mente a rimanere concentrata sui vostri movimenti.

3. I goblet squat

I goblet squat ci riportano indietro ad un tipo di esercizio ginnico più classico e “ruspante”. Rappresentano la scelta migliore per chi vuole iniziare gradualmente ed ottenere dei buoni risultati.

goblet squat con pesi

La tecnica di esecuzione è quasi identica a quella degli squat frontali. In questo caso però, invece di utilizzare il bilanciere con i pesi, vengono usati un manubrio o la kettlebell. Questi attrezzi devono essere mantenuti sempre all’altezza del petto. Il movimento base consiste nel flettere le ginocchia e il bacino e assumere una posizione “rannicchiata”.

Indipendentemente dalla variante scelta, gli squat sono degli esercizi molto efficaci per raggiungere una condizione fisica ottimale. Ricordatevi di consultare un medico prima di inserirli nelle vostre routine.

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