Errori da non commettere durante un allenamento

29 luglio 2018
Quando ci alleniamo, soprattutto se non pratichiamo regolarmente sport con qualcuno che ci segua, tendiamo a commettere degli errori che possono essere causa di malesseri e disturbi a breve e medio termine

Se fare sport sembra alla nostra portata, man mano che ci alleniamo spesso ci rendiamo conto che non è proprio così. A volte, commettiamo degli errori che, seguendo alcuni consigli, possiamo evitare e risolvere.

Di seguito vedremo quali sono questi errori da non commettere durante un allenamento.

Errori più frequenti durante l’attività fisica

Evitare il riscaldamento

Iniziare una serie di esercizi senza riscaldare i muscoli è sicuramente uno degli errori più comuni oltre che una delle maggiori cause di traumi. Senza un’adeguata attività di riscaldamento, sottoporremo i muscoli ad uno shock che, non sapendo come reagire alle sollecitazioni, causerà strappi o stiramenti.

Riscaldamento: è un errore non farlo

Il riscaldamento è importante tanto quanto lo stretching, è il modo per favorire l’afflusso di sangue ai muscoli così da prepararli gradualmente allo sforzo cui saranno sottoposti durante l’attività fisica.

Indossare abbigliamento e scarpe non adatti

Nella scelta dell’abbigliamento sportivo tendiamo a far prevalere il nostro gusto estetico. Non per forza dobbiamo rinunciarvi, vista la vasta gamma offerta dal mercato dell’abbigliamento sportivo, ma dovremmo anteporre al fascino della moda le nostre reali necessità.

Ad esempio, non tutte le scarpe sportive sono adatte ad un particolare tipo di sport e non tutti i pantaloni vanno bene per tutte le attività. Per sapere quale tipo di abbigliamento è il più consono per il vostro tipo di sport, potreste informarvi in anticipo, chiedendo consiglio ad un istruttore, cercando semplicemente su internet o altro. Non è solo importante quanto un indumento sia comodo, ma anche come può aiutarvi ad evitare traumi.

Sport diversi, abbigliamento diverso per non commettere errori

Mancanza di idratazione

Bere almeno due litri di acqua al giorno è essenziale, ma lo è anche mentre facciamo sport. Il sudore è costituito da tossine e liquidi  che eliminiamo dal nostro corpo durante l’attività, liquidi che dobbiamo rimpiazzare.

Leggende del tipo: “bere durante l’attività fisica fa male” sono -per l’appunto- solo leggende. Il nostro organismo ha bisogno di mantenere il suo equilibrio anche durante l’attività sportiva e, uno dei modi per farlo è quello di reintrodurre i liquidi persi.

Ripetere sempre gli stessi esercizi

Ripetere sempre gli stessi esercizi fa sì che il corpo si abitui e che non si vedano i risultati. Per evitare ciò dovremmo programmare, anche dietro consiglio di un istruttore, serie di esercizi diversi per ogni appuntamento in palestra.

Più semplicemente, queste dovrebbero comprendere: dieci minuti di riscaldamento, venti minuti da dedicare al recupero e cinque di stretching. Durante queste attività, potreste lavorare: un giorno sulle gambe, un altro sulle braccia, un altro ancora sugli addominali o su tutto quanto il corpo. Stavolta – è il caso di dirlo –  repetita NON iuvant!

Esagerare con i pesi

Un altro errore frequente, nel sollevamento pesi, è quello di pensare che a peso maggiore corrisponda maggiore efficacia. Niente di più sbagliato! Non farà altro che esporvi al rischio di traumi. Sarà il vostro corpo ad indicarvi quanto peso potrete sostenere. Non scoraggiatevi, dunque, se all’inizio sarete in grado di sollevare poco peso; man mano che ripeterete le squenze otterrete risultati sempre maggiori.

Sollevare pesi in base alle proprie possibilità

Un modo per aggiungere gradualmente peso agli attrezzi è quello di ridurre il numero di ripetizioni ogni volta che si aumenta il peso. Ad esempio, se nella macchina degli adduttori riuscite a sollevare 35 kg con una serie da quindici, aumentando di 2,5 kg farete la serie da 12; aggiungendone 5, ridurrete la serie a dieci e con 8 kg in più, farete otto ripetizioni.

Saltare la fase del defaticamento

Dopo un allenamento intensivo è necessario tornare gradualmente ad una condizione di normalità ripristinando la normale frequenza cardiaca.

Per riuscirci, il modo migliore è quello di utilizzare gli attrezzi cardio. Saranno comunque sufficienti 15-20 minuti di esercizi già svolti ma ad un ritmo più lento (ma, attenzione, non troppo lento!).

Dimenticare lo stretching finale

Quanti di noi commettono l’errore di non farlo? Ebbene, cessare un’attività fisica senza aver fatto stretching può essere causa di fastidiosi traumi. Questo perché i muscoli rimangono contratti e un qualsiasi movimento fatto male provocherebbe uno strappo.

Seguendo questi suggerimenti eviterete non solo gli infortuni, ma otterrete i risultati desiderati.

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