Pectina: cos'è e come interviene nell'esercizio fisico

04 maggio, 2019
La pectina è un nutriente molto interessante per chi fa attività fisica. Si trova principalmente nella frutta fresca e vi può aiutare a perdere massa grassa
 

Probabilmente avete già sentito parlare della pectina e vi piacerebbe sapere cos’è e in che modo interviene nell’organismo. Fondamentalmente, è una sostanza molto importante per il corpo umano, specialmente per chi è abituato a svolgere molta attività fisica. In questo articolo vi sveleremo tutto ciò che bisogna sapere su questo composto che viene principalmente estratto dalla frutta.

Ma perché è importante conoscere la pectina, se si fa sport? Come vedrete di seguito, oltre a dare energia all’organismo, questa specie di fibra è in grado persino di farvi perdere peso. Insomma possiede davvero moltissimi benefici, quindi vale la pena conoscerla più da vicino. Ma andiamo con ordine.

Pectina: cosa sapere al riguardo

La pectina è una sostanza davvero molto interessante. È presente in tutti i frutti, principalmente nella mela, nella pera, nell’arancia e nell’uva così come in molte verdure, tra cui la carota, il cetriolo e il pomodoro.

È considerato come un tipo di fibra, perché le sue funzioni sono molto simili a questi composti alimentari. Anche se non fornisce alcun particolare nutriente, aiuta però il corpo a eliminare le tossine e i rifiuti che possono accumularsi. Pertanto, si dice che la pectina sia un grande alleato per chiunque voglia mantenere sano il proprio organismo, sia dentro che fuori.

Un altro vantaggio di questa sostanza è che aiuta ad eliminare il colesterolo cattivo assorbendo i succhi che secernono sia il fegato che la cistifellea durante la digestione. Se non consumate abbastanza pectina, i liquidi digestivi vengono riassorbiti dal corpo.

 

Inoltre, esistono ben 4 proprietà fondamentali della pectina, che vi descriveremo di seguito:

1. Aiuta a perdere peso

Dato che è responsabile dell’assorbimento di zuccheri e grassi, è comune che gli specialisti in nutrizione possano indicarvi una dieta dimagrante che prevede il consumo di alimenti ricchi di pectina. Il grande vantaggio è che sono principalmente frutti, quindi dal sapore gradevole e che possono essere mangiati crudi.

2. Contribuisce ad aumentare la sensazione di pienezza

In relazione a quanto sopra, se mangerete più frutta o verdure con un altro contenuto di pectina, vi sentirete sazi per molto più tempo. Sarà il vostro piccolo segreto per evitare le tentazioni di spizzicare i cibi proibiti tra un pasto e l’altro.

3. Regola la pressione sanguigna

Ma la pectina non offre vantaggi solo nel ridurre il colesterolo. Questo polisaccaride ha anche la capacità di aumentare l’escrezione degli acidi biliari e, quindi, riduce la pressione sanguigna. Per questo motivo, è raccomandato per tutti coloro che soffrono di ipertensione.

Tre arance fresche

4. Normalizza il funzionamento dell’intestino

Se avete problemi di stitichezza o diarrea, dovreste consumare più frutti che contengono la pectina. Il fatto è che questa sostanza sarà responsabile di migliorare il transito intestinale e regolarizzare tutto ciò che riguarda il funzionamento metabolico.

 

Tutti possono consumare grandi dosi di pectina? La quantità raccomandata al giorno è di 15 grammi (negli adulti). Un’assunzione maggiore non è consigliata ai bambini o alle donne in gravidanza, né alle persone con ipersensibilità o allergie.

Pectina ed esercizio fisico

I frutti sono grandi alleati degli sportivi, non è una novità. Sono anche raccomandati per coloro che fanno diete per perdere peso o ridurre il colesterolo. Nel caso specifico delle mele, uno dei frutti più sani, il suo contributo della pectina non passa inosservato.

Questa fibra è necessaria agli atleti, sia amatori che professionisti, in quanto li aiuta a rendere di più durante l’allenamento o le competizioni. Pertanto, gli allenatori consigliano di mangiare alcuni frutti prima delle sessioni, soprattutto quelli anaerobici. Cioè attività che includono il sollevamento pesi.

La pectina agisce come un ottimo energizzante naturale che può aiutarvi a “dare di più” in una lezione di aerobica o cardio, qualunque cosa sia. Molte volte, sicuramente, avrete una sensazione di fiacchezza, come se vi mancasse il carburante necessario per rispettare gli esercizi. Non sapete cosa fare né come risolvere il problema. Ebbene, potreste soffrire di una carenza di questo polisaccaride.

Allo stesso tempo, vi darà una sana sensazione di sazietà, ma evitando quella pesantezza che spesso può rendere complicato l’allenamento. Avrete lo stomaco ‘occupato’ a fare la digestione, ma questa sarà leggera in confronto a quello che dovrebbe essere fatta, quando si ingerisce una maggior quantità di cibo.

 

Relazione tra pectina e allenamento

Approfittare di questo nutriente è semplice come mangiare una mela (intera o in un frullato) un’ora prima dell’allenamento. Vi raccomandiamo di scegliere sempre frutti biologici, poiché mele e pere rientrano tra quelli più “contaminati” e potrebbero avere molti pesticidi e altre sostanze chimiche, nocive per la vostra salute.

La pectina si trova in mele e pere

Che ci crediate o no, mangiare una ‘semplice’ mela, con tutta la buccia, vi darà l’energia di cui avrete bisogno per completare l’intera scheda pesi. Inoltre, eviterete di notare, alla fine della sessione, una fame vorace che potrebbe portarvi a mangiare qualsiasi cosa e in grandi quantità.

Durante un certo tempo, la pectina che avrete immesso nell’organismo si occuperà di digerire gli zuccheri ed impedire che vengano metabolizzati, dunque vi aiuterà a perdere grassi senza intaccare i muscoli.

Infine, la pectina svolge un importante ruolo anche a livello di sviluppo muscolare. Pertanto, se il vostro obiettivo è quello di guadagnare massa muscolare ed essere più ‘marcato’, non potrete farne a meno. Includete frutta e verdura ricche di pectina nella vostra dieta, crude o nei frullati, sia prima che dopo l’allenamento.

 
  • Mamani Crispin, P. L., Ruiz Caro, R., & Veiga, M. D. (2012). Pectina: Usos farmaceúticos y aplicaciones terapéuticas. Anales de La Real Academia Nacional de Farmacia.