Differenze fra dieta chetogenica e dieta iperproteica

· 17 agosto 2018
Seguire una dieta richiede più informazioni e pianificazione di quanto si possa pensare all'inizio; inoltre, spesso si fa confusione tra dieta chetogenica e dieta iperproteica, che non sono la stessa cosa!

Se effettuate una ricerca su Google per trovare diversi tipi di diete dimagranti verrete sommersi da un’infinità di risultati, ma talvolta si tratta della stessa dieta indicata con un nome diverso. Ciò crea confusione e anche per questo motivo molte persone pensano che dieta chetogenica e dieta iperproteica siano la stessa cosa perché partono da una premessa comune, ma non è assolutamente così!

In questo articolo vi spiegheremo le differenze tra dieta chetogenica e dieta iperproteica.

Perché tanta confusione tra dieta chetogenica e dieta iperproteica?

La ragione della confusione tra dieta chetogenica e dieta iperproteica è molto semplice: entrambe queste diete si basano sullo stesso principio, ovvero aumentare la quantità di proteine assunte con l’alimentazione. Per questa ragione, dieta chetogenica e dieta iperproteica sono utilizzate dagli sportivi per perdere peso, aumentare e definire la massa muscolare, etc. Tuttavia, si tratta di due diete diverse ed è necessario tenere conto delle loro specifiche caratteristiche.

dieta iperproteica e dieta chetogenica

Dieta iperproteica

Come suggerisce il nome, si tratta di una dieta che prevede l’assunzione di una maggior quantità di proteine ​​rispetto all’alimentazione normale. Infatti, il 18% delle calorie totali ingerite deve provenire da prodotti proteici (carne, pesce, uova, derivati ​​della soia, etc.); ciò corrisponde a 1,2 grammi di proteine ​​per chilogrammo di peso della persona.

Per il resto, l’alimentazione rimane invariata: non vi sono restrizioni nel consumo di frutta, verdura e grassi. Come è logico, aumentare il consumo di alimenti ricchi di proteine significherà mangiare quantità inferiori di altri alimenti, ma senza porre restrizioni specifiche.

Questa dieta non è così diversa dall’alimentazione abituale, ad eccezione dell’elevato contenuto proteico ​​ed è facile attenervisi se si è consapevoli degli obiettivi si desidera raggiungere. Prima di passare a un regime alimentare iperproteico è necessario prendere in considerazione le caratteristiche e la situazione della persona, tuttavia in genere questa dieta è consigliabile per le seguenti tre categorie di persone:

Persone obese o in sovrappeso

Molte ricerche hanno dimostrato che un lieve aumento della quantità di proteine nella dieta favorisce la perdita di peso. Ad eccezione di casi di malnutrizione o deterioramento fisico grave, le proteine sono l’ultima risorsa che l’organismo utilizza per ottenere energia.

dieta iperproteica e dieta chetogenica - sovrappeso

Quindi, possiamo affermare che le chilocalorie contenute nelle proteine ​​non vengono utilizzate, a meno che non si faccia esercizio in modo da sfruttarle per la creazione di tessuto muscolare; in caso contrario, verranno eliminate con l’urina.

Se il vostro obiettivo è perdere peso, tenete a mente che, sebbene la dieta iperproteica non sia specificamente una dieta dimagrante, la riduzione delle calorie andrà a favore delle proteine e a discapito dei grassi.

Sportivi

Come abbiamo detto, praticare esercizio fisico contribuisce allo sviluppo della muscolatura perché questa sia in grado di sostenere un simile livello di sforzo. Lo sport infatti costituisce uno sforzo per il corpo in tutti i sensi e le proteine ​consumate lo renderanno più forte.

Persone con ferite o ustioni

Quando l’organismo subisce una lesione, il suo primo obiettivo è provvedere a riparare il danno. Tutti i tessuti del nostro corpo sono costituiti da proteine; il livello di concentrazione è variabile ma si tratta comunque di un elememto assolutamente necessario. Pertanto, un quantità di proteine superiore al consumo di base favorisce il corretto ripristino dei tessuti.

Dieta chetogenica

Se si decidie di seguire una dieta chetogenica, le cose si complicano: per avviare il processo di chetogenesi nell’organismo, l’alimentazione deve includere una maggior quantità di proteine a scapito dei carboidrati: ciò significa che dovrete eliminare pane, pasta, riso, cereali e farine e limitare al massimo il consumo di frutta e verdura. In effetti non rimane molto.

Quando l’organismo ha a disposizione poco glucosio, proveniente dai cibi contenenti carboidrati, si dedica alla produzione di corpi chetonici. Queste sostanze svolgono le stesse funzioni del glucosio ma con ridotta efficienza.

Sintomi

Per questo motivo, può capitare di sentirsi stanchi, o perfino esausti, dopo alcuni giorni di questa dieta, quando le riserve di glucosio volgono al termine. Mal di testa e irritazione sono sintomi tipici della carenza di glucosio.

L’aumento dell’odore corporeo, della sudorazione e della minzione sono altre caratteristiche che si presentano con il perdurare di questo tipo di dieta.

State molto attenti a ciò che fate!

Se state pensando di iniziare a seguire una dieta chetogenica, assicuratevi di farlo come si deve e chiedete consiglio agli esperti del settore. Come menzionato, il consumo di frutta e verdura è limitato: potrete mangiarne una piccola quantità perché il glucosio è comunque necessario per via di alcune funzioni che solo questa sostanza è in grado di svolgere.

Tuttavia, è possibile che la produzione di corpi chetonici risulti troppo bassa e non si ottengano i risultati desiderati. Ciò non significa che la dieta non funzioni; dipenderà invece da una scorretta pianificazione dell’alimentazione.

Inoltre, se tirate troppo la corda e consumate troppo le vostre riserve di glucosio, le conseguenze possono variare da lievi mancamenti ad alterazioni della motilità. Senza contare che, proseguendo a lungo la chetogenesi, l’insorgenza di carenze di vitamine e minerali è quasi certa.